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Norwegian Wood

di Haruki Murakami

Descrizione

Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui. Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar e nota dell'autore.

Leggilo perché..

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli «altri» per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi.

Curiosità

Norwegian wood è anche il titolo della canzone dei Beatles che apre il lungo flashback raccontato nel romanzo. Il titolo originale in giapponese del libro è Noruwei no mori, ma nel brano dei baronetti inglesi il termine wood sta ad indicare il legno e non un ipotetico bosco. Tuttavia, l'errore è rimasto, imponendosi come la traduzione ufficiale in giapponese del titolo della famosa canzone. -- Murakami ha iniziato a scrivere il romanzo Norwegian Wood nel 1986 in una villa di Mykonos, per poi soggiornare brevemente in Sicilia e finirlo nel 1987 in un appartamento alla periferia di Roma, nel quartiere Prenestino. -- Dal libro è stato tratto l'omonimo film del 2010, diretto da Tran Anh Hung, che ha partecipato alla mostra del Cinema di Venezia. -- Prima di iniziare la sua carriera di scrittore, Murakami ha aperto a Tokyo una caffetteria dal nome Peter Cat, in memoria del gatto che aveva avuto con sé qualche anno prima. La sera nel locale, che aveva foto di gatti ovunque, lui stesso preparava cocktail, metteva musica, leggeva libri e ascoltava le persone; in seguito ha confessato che questa esperienza è stata preziosa per la sua formazione di scrittore. Nel 1977 il bar venne trasferito in una zona più centrale e all'interno tavoli, bastoncini, tazze, fiammiferi erano decorati con gatti.